Fuori Porta Lombricese

Nato nel 1981, al Bar Danilo, dall’incontro Alfonso Turba e Paolo Della Latta, e al gruppo di amici che si è unito a loro.

Agli inizi il loro stile è caratterizzato dalla tradizione, i loro lavori sono una riproduzione del classico tappeto di casa, floreale o geometrico, con una grande immagine religiosa posta al centro o al termine del tappeto.
Tra i vari tappeti realizzati si distingue quello del 1987, una perfetta riproduzione di un tappeto persiano rosso con la Moltiplicazione dei pani e dei pesci, come figura finale. Un capolavoro a detta di molti, basti pensare che per fare solo un quadro ci volevano ben 14 stampi.

Negli anni però c’è stata un’evoluzione, grazie alla contaminazione delle nuove generazioni, e sebbene ci sia ancora un richiamo alla tradizione il loro stile si è fatto più moderno e sperimentale. Adesso il gruppo è gestito dai figli di Turba, che portano avanti la tradizione alternando motivi decorativi a figure di forte impatto cromatico.

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Junior

Nasce nel 1997, come laboratorio artistico per i bambini del gruppo F.P.Lombricese, prima con lavori semplici ma originali, poi col passare degli anni con opere sempre più complesse e dotate di tematiche particolari.
Infatti i loro tappeti sono caratterizzati dai colori vivaci e da messaggi quali la pace, l’amicizia e l’uguaglianza tra i popoli.
I bambini di allora sono cresciuti e il loro stile si è affinato, sempre più aperto a nuove sfide artistiche. Infatti alcuni membri col passare del tempo sono stati assorbiti nei gruppi degli adulti. Ma una nuova generazione sembra spuntare all’orizzonte, e i ragazzi stanno per tornare per dare un futuro alla manifestazione.

Le Colonne

Gruppo sportivo attivissimo negli anni ’70 e ’80, vero e proprio motore della manifestazione in quegli anni, soprattutto grazie al maestro riconosciuto dei tappetari, Gerio Marsili. Grazie a lui e alle sue opere la tradizione ha passato indenne la crisi degli anni settanta e ha dato slancio per una rinnovata attività. Coadiuvato dal genero Giordano Palmerini e col valido contributo di Spartaco Lemmetti, il maestro Gerio ha realizzato due delle opere che sono rimaste nell’immaginario collettivo camaiorese, L’ultima Cena e Il Miracolo di Bolsena.

Poi è subentrato Lorenzo Frigeri, che ha contributo a svecchiare la tradizione, sostituendo il classico tappeto decorativo con l’idea di un unico quadro, sviluppato per tutta la lunghezza del tappeto. Inoltre è proprio grazie a Frigeri se vengono affrontate con un linguaggio nuovo, tematiche sociali finora poco sviluppate dai tappetari.

Purtroppo il gruppo ha subito negli anni diversi abbandoni, pur avendo ancora a ridosso degli anni 2000 un ritorno, prima con la collaborazione di Antonio Caldarera poi con la riproposizione di un classico tappeto.

Scuole Medie Pistelli

Il Comprensivo Camaiore 1, sensibile a questo tipo di manifestazione, porta avanti il progetto da nove anni ed intende continuare a dare il proprio contributo ad una tradizione popolare e secolare che si ripresenta annualmente durante la festività del “Corpus Domini”. L’iniziativa, coordinata dal Prof. Rossano Vecoli e da Renzo Domenici, oltre ad educare i ragazzi a mantenere viva la tradizione, sta creando i presupposti per un futuro ricambio generazionale.
Gli elaborati dei ragazzi ogni anno portano ad una sintesi che verrà poi realizzata sul selciato delle vie cittadine.

Gruppi Giovanili

I ragazzi delle scuole elementari che hanno partecipato ai corsi per Mini Tappetari, sono coordinati da Maria Tomassini e Simonetta Petrarchi.

I ragazzi più giovani del gruppo Amici Tradizioni Popolari, col nome di Giovanissimi Sesto Lucchese sotto la supervisione di Giovanna Palmerini da tempo promuovono la tradizione verso le generazioni future.

I ragazzi dell’Oratorio San Lazzaro di Frati sono coordinati da Renzo Domenici, dai genitori e dai propri catechisti. Ormai da diversi anni si cimentano in questa tradizione, cercando di portare nuova linfa per il futuro.

A Camaiore gli scout “tornano” nel 2010, dopo le due esperienze degli anni 40 e del ‘68, il progetto parte nel 2009 con l’aiuto del vicino gruppo di Capezzano e del capo gruppo di Viareggio Onorato Spagnoli. Viene aperto Scout Agesci-Camaiore 1, un gruppo coi bambini da 8 ad 11 anni: i Lupetti del branco “Waingunga”. Nel Branco i bambini sperimentano i valori delle Guide e degli Scout; nello spirito della “famiglia felice” e con l’aiuto dei loro Capi i bambini vengono messi nelle condizioni di sviluppare pienamente la propria personalità. I bambini si assumono gradualmente delle responsabilità ed acquisiscono la capacità di vivere assieme agli altri e di aiutare gli altri, secondo i principi cristiani.
Nell’analizzare le caratteristiche del territorio la Comunità dei Capi ha individuato la tradizione dei Tappeti come una realtà che sposa molti dei loro valori: il mantenere vive le tradizioni, sviluppare le attività di “mani abili”, creare gruppo tra i ragazzi, riuscire a coinvolgere la famiglia intera, fare un “servizio gratuito al territorio” e riuscire a rivisitare con semplicità un tratto di cammino di catechesi fatto durante l’anno scout ed offrirlo al Signore tramite un linguaggio adatto e comprensibile a tutti.

Il prezioso servizio dei tappetari

110Quello che ammiriamo ogni anno per le strade di Camaiore è il frutto di una instancabile passione che da decenni caratterizza la preparazione del Corpus Domini cittadino, tantissimi uomini e donne di tutte le età che aggregati in vari gruppi si cimentano in un articolato lavorìo per trasformare la semplice e povera segatura in autentici capolavori.
Per meglio legare il lavoro dei tappetari alla pastorale della parrocchia negli ultimi anni è stato pensato di inserire il loro prezioso lavoro all’interno del tempo liturgico, seguendo ogni volta il Tema Pastorale dell’anno e cercando di condividerlo con la comunità.
Durante l’Avvento sono stati invitati i vari gruppi e alla fine di una bella Celebrazione Eucaristica vengono assegnati i diversi sottotemi con una breve spiegazione. Nel tempo Pasquale i gruppi portano i bozzetti, mostrando quello che hanno pensato di realizzare poi in grande scala, come stimolo di riflessione per l’intera comunità.
Devo riconoscere che i vari gruppi hanno veramente preso sul serio il lavoro loro richiesto “sfornando” interessanti e originali vari modi espressivi per realizzare il loro tappeto. La bellezza del segno ed i colori che escono dall’ingegno e dalle fatiche notturne preparano e accompagnano il passare dalle nostre strade di Colui che continua a venire incontro ad ogni uomo per donargli vita, gioia e pace, Gesù Cristo!
Desidero ringraziare i Tappetari, tra questi in particolare i ragazzi e i giovani, che con la loro gioiosa partecipazione testimoniano che la tradizione dei tappeti è una realtà viva, in continua crescita, e insieme svolgono un prezioso servizio alla Comunità e per conto della Comunità a tutti coloro che visitano la nostra città nella notte vigilia del Corpus Domini.
Un fraterno saluto.

Priore di S.Maria Assunta
Mons. Damiano Pacini

Altri gruppi

Nel corso degli anni nascono diversi gruppi, che per motivi diversi  sono costretti poi a lasciare il campo. Vanno comunque ricordati gruppi storici come quello del Colosseo-Musetti o gli sbandieratori della Compagnia Storica Palio dell’Assunta. Assieme a loro si sono formati gruppi di giovani, alle volte estemporanei, che hanno cercato di proseguire il cammino della tradizione riuscendovi però con alterni risultati. Menzione di merito anche alla Baita Film che per un lustro ha partecipato con passione e spirito di aggregazione alla manifestazione, confluendo poi in altre collaborazioni.

Sarebbe un vero peccato, inoltre, che artisti camaioresi come Lorenzo Frigeri, Luigi Marchi o Dino Rossi (detto D’Arcà), attivi soprattutto negli anni ‘80 e ’90 non vengano ricordati per come hanno saputo esprimere la propria originalità e bravura.